|
|
Vizzini, in provincia di Catania, sorge a 619 metri sul livello del mare. Ha un territorio
di 125,83 Kmq ed è seduta su due colli, monte Castello e monte Calvario, come su un basto
di mulo da dove guarda il fiume Dirillo, il celebre Achates degli antichi greci. Vizzini
è una delle città più antiche della Sicilia come testimoniano le innumerevoli grotte
abitazioni-officine che circondano il monte Castello. L’attuale Vizzini, Bidenum in latino
e spesso denominata Bizinio dagli scrittori e lessicografi, discende dall’antica Bidis di
cui parla Cicerone nelle sue Verrine (“ [...] Bidis oppidum est tenue sane non longe Syracusa [...] ”) e
Plinio che la elenca tra le città stipendiarie di Roma. Nel Medioevo Vizzini fece parte
della Camera Reginale occupando il 28° posto nel Parlamento del Regno Siciliano ed ebbe
l’appellativo di Urbis obbedients con diritto di giurisdizione civile e criminale. Dove
adesso ci sono i ruderi del vecchio carcere circondariale, si erigeva una fortezza
attorno alla quale era l’abitato dentro le mura. Nel 1500, la popolazione crebbe a dismisura
e, non bastando più il territorio, la città si espanse oltre le mura edificando sull’altra
collina detta monte Calvario. Nel 1693 fu distrutta dal terremoto che sconvolse la Sicilia
orientale e con essa crollò anche la sua fortezza. Si contarono duemila e cinquecento morti.
Il 25 aprile del 1802, per real diploma dato in Palermo e reso esecutivo con dispaccio del
15 maggio dello stesso anno, Ferdinando III concesse il titolo di Senato come ci ricorda la
lapide posta sull’ingresso del palazzo comunale S.P.Q.B. (SENATUS POPULUS QUE BIDINENSIS).
|