![]() “LE DONNE DEL LUPO” Note di regia “Le donne del Lupo” è stato concepito come uno spettacolo classico verista. Si è voluto rispettare quelli che sono i canoni classici del teatro verista. La ricostruzione scenografica dell’ambiente, la recitazione naturale e la semplicità, l’intensità del realismo, come se una vera tragedia della vita maturasse nella scena. Così come portavano in scena il teatro verista i precursori di questo genere teatrale vale a dire la compagnia drammatica siciliana con Marinella Bragaglia o Mimì Aguglia, la compagnia dei Meiningerin Europa o Andrè Antoine nel suo Thèatre Libre . Si è puntato, appunto, sul concetto espresso prima e cioè che il teatro verista deve vivere nel suo ambiente. Non si è voluto puntare sulla sperimentazione anche perché quando il teatro verista incominciò a vedere le scene, nacque come teatro sperimentale. Gli attori sono stati invitati a lavorare sul personaggio basandosi sul concetto di semplicità, senza molta enfasi; sono stati invitati ad usare un linguaggio quotidiano che li coinvolgesse in modo diretto e a muoversi sulla scena adottando una gestualità riconoscibile nella vita di tutti giorni. Gli attori portano in scena un ventaglio di caratteri, usano espressioni, locuzioni e modi di dire che vengono direttamente dai tempi in cui i personaggi vissero realmente la loro vita. |