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 LA LUPA
Di
Giovanni Verga
integrazioni e adattamenti di Giovanni Ielo
Regia
Giovanni Ielo
LA VICENDA
La Lupa non era più giovane, ma aveva ancora un seno
fermo e vigoroso e le donne di Vizzini si facevano la
croce ogni volta che la vedevano passare. A Vizzini “
...la chiamavano la Lupa perchè non era sazia giammai
– di nulla”. Un giorno, si innamorò di compare Nanni
Lasca, un giovane che lavorava nelle chiuse del notaro
assieme a lei. Una sera, la Gnà Pina , mentre la ciurma
consumava attorno all’aia il pasto serale tra un ballo
e uno scherzo, confessò il suo amore a Nanni. Compare
Nanni, non voleva mettersi in quell’imbroglio e faceva
finta di non sentirci da quell’orecchio. Scherzando,
invece, le disse che voleva sposare la figlia Mara. La
notizia sconvolse la Lupa ,ma a malincuore acconsenti
sperando, in tal modo, di poter restare accanto a Nanni.
Comunica a Mara la richiesta, ma Maricchia, poveretta,
piangeva e non lo voleva a nessun patto. La lupacchiotta
supplicava la madre pregandola di non farglielo maritare
quel cristiano. “Non può essere” le diceva Mara .“Sapete
bene che non può essere “. Alla fine Mara cedette e si
marita con compare Nanni. La Lupa e compare Nanni intraprendono
una relazione passionale, morbosa ed impossibile. Nanni voleva
svincolarsi da quell’incantesimo,ma ogni volta che incontrava la
suocera cadeva nella tentazione. Il giorno del Venerdì Santo, La
Lupa torna in paese con la scusa di comunicare che la vigna ha
dei tralci lunghi e che i seminati sono alti. Mara capisce il
vero motivo della venuta della madre e, dopo essere stata
bastonata da Nanni proprio davanti a lei, decide di andarsene
da quella casa. Nanni allora non ci vede più dagli occhi e
urlando con la schiuma alla bocca, con un colpo di scure uccide
La Lupa.
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