Cogli l'attimo fuggente





LA LUPA
Note di regia

"La LUPA" č una storia forte ed affascinante entrata quasi nell'immaginario collettivo. Dovevo trovare una chiave di lettura che mi potesse permettere di raccontarla e rappresentarla in tutta la sua drammaticitą e spettacolaritą. Ho fatto ricorso alla mia memoria e ai miei ricordi di ragazzino quando in estate, durante le vacanze scolastiche, giravo per le campagne e vedevo sparse nei vari poderi delle contrade di Vizzini i contadini che "pisavanu" utilizzando tecniche, attrezzi e parole antichissimi. Nei miei ricordi ho rivisto i personaggi raccontati da Giovanni Verga ne "La Lupa"e respirato l’aria che aleggiava attorno a loro. La natura della vicenda e il carattere dei personaggi mi hanno spinto, per dare il senso della veritą allo spettacolo, a cercare un percorso di narrazione che andasse a ripescare proprio quei momenti di rilassamento e di festa che si assaporavano la sera nelle masserie o davanti all'uscio di casa, con il vicinato seduto sui gradini, dopo una giornata di duro lavoro nei campi, a raccontare storie e “cunti” o, ancora, a far rivivere quei tormentati drammi passionali che si consumavano in silenzio nelle famiglie. “LA LUPA” č stato concepito come uno spettacolo classico verista rispettando, pertanto, quelli che sono i canoni classici del teatro verista. La recitazione č semplice, naturale, pregna di crudo realismo e sembra dare l’impression e che una vera tragedia della vita venga via via maturando nella scena. La tragedia, appunto, di una famiglia nella quale La gną Pina e Nanni Lasca sono vittime dirette della passione e di un destino fatale. Alla stessa stregua dei precursori di questo genere teatrale, vale a dire la compagnia drammatica siciliana con Marinella Bragaglia o Mimģ Aguglia, la compagnia dei Meininger in Europa o Andrč Antoine nel suo Thčatre Libre, si č voluto dare rilievo, appunto, al concetto che il teatro verista deve vivere e svilupparsi nel suo ambiente originario. Gli attori sono stati invitati a lavorare sul personaggio dando rilievo alla semplicitą e alla naturalezza , a muoversi sulla scena adottando una gestualitą riconoscibile nella vita di tutti i giorni e ad usare un linguaggio semplice e diretto.Gli attori portano in scena un ventaglio di caratteri, usano espressioni, locuzioni e modi di dire tipici dei tempi in cui i personaggi vissero realmente la loro vita. Infine, vengono supportati in scena da vera musica e da veri ballerini che , con le loro coreografie, sembrano quasi disegnare nell’aria le sofferenze e lo scandalo di una passione triste e tormentata.