L'ASSOCIAZIONE TEATRO SKENE'
PRESENTA

Cogli l'attimo fuggente




LA LUPA
Passione - Tormento - scandalo

Il verismo, come si sa, ebbe una forte caratterizzazione regionale e, nell’ambito delle regioni , acquisì una peculiare impronta tipica dei luoghi e degli ambienti di provenienza.
Il verismo fa rivivere creature umane concrete che amano, odiano, ridono, piangono e che manifestano questi stati d’animo con atti e parole speciali da renderle differenti le une delle altre.
Dà spazio, inoltre, ad espressioni proverbiali e popolaresche mettendo in luce la vivacità della lingua paesana e dei dialetti locali che caratterizzano l’umile vita svolta dai contadini e dai pastori , veri “document i umani”, così come li definisce il Verga, portatori di passioni elementari.
Per la messa in scena della “Lupa” lo scenario viene ricavato dall’ ambiente naturale del quartiere della fontana a Vizzini, ai piedi di una scalinata che conduce in paese. Da qui, guardando verso la zona alta del paese, si intravede il convento dei Cappuccini ed in fondo la campagna che si estende fino ad arrivare al brulicare dei fuochi nei casolari alle pendici di monte Lauro.
L'azione si svolge sotto lo stesso sole che assistette alla passione della gna’ Pina, al tormento di Mara e al colpo di scure di compare Nanni Lasca che, con quel gesto, si liberò del tormento di quella passione scandalosa che lo legava alla “Lupa”.
Il programma si sviluppa utilizzando la formula del teatro di reviviscenza. L’attore è costretto a recitare tra la gente, senza palcoscenico, muovendosi gomito a gomito con lo spettatore.
Vizzini si presta mirabilmente a questo gioco fornendo la musicalità di gesti atavici all’interno di un’atmosfer a adatta a raccogliere il grido della storia che vuole tenere vivo l’odore della memoria.Gli spettacoli veristi sono portatori degli umori di umili protagonisti, rappresentanti di un popolo, che vivono la loro vita ideale nelle pagine dell’autore.
La sensazione che ne scaturisce è che siano lì in attesa di essere chiamati in scena, attraverso la mediazione della voce e delle sembianze dell’attore, per riscattarsi dalla povertà, da un mondo fatto di fatica, di privazioni, di tribolazioni e di azioni forti e cruenti. Gli spettacoli “Veristi a Teatro”, mettono a nudo,dunque, le sofferenze di un popolo e la volontà dello stesso di riappropriarsi della propria identità in un mondo impazzito, attraversato da mille tempeste e sempre più allo sbando.
Infine, offrono lo spunto per una presa di coscienza e una riscoperta di valori socioculturali ed etnico antropologici. Valori che fanno parte del nostro bagaglio culturale alle cui radici il mondo siciliano appartiene ma che, nello stesso tempo, l’evoluzione sociale ha relegato nel dimenticatoio della nostra mente. Popolarità, genuinità e tradizione caratterizzano ormai questa particolare forma di teatro che attira numerosissima affluenza di pubblico.