L'ASSOCIAZIONE TEATRO SKENE'
PRESENTA

Cogli l'attimo fuggente




LA LUPA
 

Si ricomincia da quì. Vorrei fosse questo lo slogan delle manifestazioni verghiane di quest'anno. La speranza è che la messa in scena de "La Lupa" possa rappresentare l'anno della svolta, l'anno in cui "Le Verghiane" ritornano a casa anche se in tono minore. Videro la luce, da un'idea geniale di Alfredo Mazzone,  nel lontano 197...con "L"amante di Gramigna" che fu rappresenta in una cava appena fuori l'abitato. "Le verghiane" vissero un periodo florido. Le strade, gli slarghi e le scalinate  di Vizzini furono calcate dai più grandi nomi del teatro italiano. Con la scomparsa del suo ideatore il regista e scrittore Alfredo Mazzone nel 198.. "Le Verghiane"  emigrarono a Catania facendo solo qualche "puntatina" a Vizzini. La forte personalità della "Gna' Pina" meglio conosciuta come "La Lupa", riuscirà a fare ritornare definitivamente a Vizzini questi "emigranti" particolari  a Vizzini?

 Le manifestazioni verghiane e specificatamente gli spettacoli "veristi a teatro" fanno parte di un progetto più ampio. "Vizzini città Teatro" è il nome del progetto ideato dal "Teatro Skenè". Il progetto comprende tante altre iniziative, sempre legate ai luoghi dei personaggi di Giovanni Verga a Vizzini e vuole dare, utilizzando l'arte del teatro come veicolo di promozione, un forte contributo alla valorizzazione del patrimonio verghiano. Perché “Vizzini città teatro”? Perché le strade, le case, gli avvenimenti accaduti tra le mura delle case di Vizzini o nelle campagne delle vicine contrade, desolate d’estate o solcate dal vento gelido di tramontana d’inverno, hanno fatto da scenario, hanno dato l’humus vitale alle opere di Giovanni Verga. Riportare nel loro ambiente naturale questi personaggi nati dalla geniale osservazione realistica di Giovanni Verga, facendoli rivivere  nei luoghi di origine, sotto lo stesso sole,  nelle stesse strade e nelle stesse case in cui nacquero, vissero e morirono, è un’operazione altamente culturale, una specie di cordone ombelicale che fa accadere il miracolo dell’unificazione dei tempi e congiunge la generazione dei vizzinesi di ieri a quella di oggi in un unico palpito d’attesa e di commozione.

                                                                                      Giovanni Ielo