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GLI ORFANI Il Teatro Skené con il “IV ciclo di spettacoli veristi a teatro” continua a dare vita al mondo degli umili di Giovanni Verga. A Vizzini il 5 – 6 – 7 agosto 2005, con ingresso gratuito e in ambientazione naturale, è andata in scena, ad opera dell’Associazione Teatro Skenè, la trasposizione teatrale de “Gli Orfani” con la regia e l’adattamento di Giovanni Ielo. La messa in scena ha cercato di leggere tra le righe del Verga per fare emergere il mondo sommerso descritto dal grande scrittore, nostro concittadino. Un mondo che ci appartiene, che si muove e si agita ancora dentro di noi e intorno a noi, nelle vie, nelle piazze, nei circoli di Vizzini, riproponendo la voglia di riscatto di un intero popolo che manifesta un disagio sociale, che si perpetua nel tempo, verso i potenti di turno. Così come per Giovanni Verga Vizzini fu il punto di partenza per la grande narrativa verghiana, anche per l’associazione Teatro Skenè, Vizzini è il punto di partenza per il teatro verista. La città si è prestata ancora una volta a questo esperimento fornendo la musicalità di gesti e di linguaggi atavici all'interno di un'atmosfera adatta a raccogliere il grido della storia che vuole tenere in vita l'odore della memoria. La manifestazione è riuscita pienamente nel suo intento di rilanciare la letteratura verista e verghiana in particolare, diffondendo la conoscenza di un territorio ricco di valori socioculturali ed etnico antropologici che fanno parte di un bagaglio culturale alle cui radici il mondo siciliano appartiene. Pertanto, l’evento è stato enormemente gradito e apprezzato dal numeroso pubblico intervenuto alle tre serate. Considerato inoltre il periodo di alta stagione in cui la manifestazione ha avuto luogo, l’iniziativa ha contribuito anche a svolgere un’azione promozionale finalizzata a valorizzare il barocco di Vizzini e, di conseguenza, il binomio Barocco-Verga. Lo slargo situato tra il quartiere di S. Giovanni e il quartiere Fontana che degrada verso la campagna per poi perdersi nella vastità della valle del fiume “Grande” le cui acque bagnano il ponte del “Mastro don Gesualdo”, ha rivisto il popolo verghiano, contornato da un pubblico delle grandi occasioni, ritornare a vivere. Ogni sera, lo slargo si affollava inverosimilmente, gremito da gente silenziosa, incuriosita e alla ricerca delle proprie radici. Il pubblico, oltre che seduto comodamente in platea, era stipato sui balconi, sulle terrazze e fin sopra in alto, al di là della ringhiera, all’imbocco della stradina che introduce nello slargo. Più di quattromila persone, venute da ogni parte della Sicilia, hanno assistito alla performance degli attori, arricchita da coreografie, musiche e canti originali. Tra i protagonisti abbiamo visto esibirsi Sebastiano Rizzo e Maria Teresa Martuscelli.
Sebastiano
Rizzo, attore di teatro, cinema e televisione, si è formato seguendo i
corsi teatrali del Teatro Stabile di Bolzano, i corsi di recitazione
cinematografica presso il Centro sperimentale di Cinecittà in Roma, i corsi
di dizione con L. Iacobbi, i corsi di canto al Conservatorio di Bolzano, i
corsi sullo Studio del Metodo (Lee Strasberg) con Francesca Viscardi e il
seminario con Bernarde Hiller Acting Coach di Los Angeles.
Maria Teresa
Martuscelli , diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Arrigo
Boito di Parma, ha studiato recitazione con Isabella del Bianco e Cristiano
Censi. E’ stata inoltre assistente di Alessandro Fersen nella conduzione di
corsi di recitazione.
Il Direttore Artistico Giovanni Ielo |