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TUTTO È PRONTO A VIZZINI PER “LA LUPA”,
SPETTACOLO CHE SEGNA IL RITORNO A
CASA DELLE RAPPRESENTAZIONI VERGHIANE Il cast è stato scelto e, dato che le prove si susseguono, è sempre più affiatato. I costumi sono pronti. L’impegno del Teatro Skenè e del suo direttore artistico Giovanni Ielo, regista dello spettacolo, è ogni giorno più intenso. Il momento del ritorno “ufficiale” di Giovanni Verga e delle “Rappresentazioni verghiane” a Vizzini, dopo anni di permanenza a Catania, è ormai molto vicino. Domenica 26 Settembre alle 19,00 il quartiere Fontana del comune calatino si animerà della passione bruciante e disperata della Gna’ Pina per Nanni Lasca. Si parla, evidentemente, dei personaggi de “La lupa” di Giovanni Verga, spettacolo realizzato dal Teatro Skenè, appunto, i cui ruoli sono stati affidati ad Alice Ferlito e Orazio Alba. Nel cast figurano, tra gli altri, Enzo Sasso nei panni di Compare Janu e Fabiola Orto in quelli di Mara. Le musiche originali sono state composte da Carmelo Salemi, le coreografie sono di Dino Platania e Sonia Musso. Lo spettacolo sarà replicato fino a mercoledì 29. “La lupa” è inserita nel cartellone delle manifestazioni denominate “Estate in Provincia 2004” ed ha il gradito compito di chiudere questa variegata rassegna organizzata dalla Provincia di Catania e dall’Azienda Provinciale Turismo del capoluogo etneo. All’impegno dell’Amministrazione provinciale e dell’Apt catanese va aggiunto quello del Comune di Vizzini. “Abbiamo realizzato con molto impegno questo progetto perché ci consente di far rivivere degli aspetti di Vizzini da tempo dimenticati. Continueremo anche come amministrazione locale - dichiara il Sindaco di Vizzini Vito Cortese. - a lavorare perché il nostro comune torni ad affermarsi come la patria di Verga. Verga è sì cittadino del mondo, ma è vizzinese di nascita, figlio di vizzinesi, iscritto alla Società Operaia di Vizzini. Vizzini è, insomma, la sua patria, il luogo da cui ha tratto ispirazione ed in cui ha ambientato la maggior parte delle sue opere. Per realizzare al meglio questo “ritorno in patria –conclude il primo cittadino – ci stiamo dedicando anche alla realizzazione di un Centro Studi”. Impegnato da sempre in questo recupero delle forti radici vizzinesi di Giovanni Verga, il Teatro Skenè raccoglie l’eredità del Teatro di reviviscenza creato da Alfredo Mazzone e abbandona assi, quinte e sipario di un canonico palcoscenico preferendo al fondale la strada. Aggiunge, così, al pregio dell’opera letteraria il fascino e l’indescrivibile suggestione dei vicoli, dei sagrati delle chiese, delle piazze e degli scorci panoramici di Vizzini, trasformando il borgo verghiano in una città-teatro. Ufficio stampa
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