Cogli l'attimo fuggente


Con un affettuoso ricordo di Alfredo Mazzone, suo maestro, Giovanni Ielo, direttore artistico del Teatro Skenè, ha salutato ieri sera, domenica 26 settembre, il pubblico riunitosi numerosissimo al quartiere Fontana, a Vizzini, per assistere alla prima de "La lupa" di Giovanni Verga.
"Sarebbe felice del ritorno a Vizzini delle rappresentazioni verghiane da lui inventate tanti anni fa. - ha detto Ielo - Sperando che questo ritorno non resti un fatto episodico, in queste settimane ho lavorato allo spettacolo spinto dal motto si ricomincia da qui!"
Lo stesso auspicio, che questo ritorno a Vizzini delle "Verghiane" sia definitivo, è stato espresso dal Sindaco Vito Cortese rivolgendo un saluto agli intervenuti ed un ringraziamento all'Amministrazione Provinciale di Catania e all'Azienda Provinciale Turismo del capoluogo etneo per avere contribuito in modo sostanziale alla realizzazione dello spettacolo.
La novella verghiana è densa di passionalità: la gnà Pina, soprannominata "la lupa" "perché non era sazia giammai - di nulla" si innamora perdutamente di Nanni Lasca il quale inizialmente si sottrae alle costanti attenzioni della donna e ne sposa, quasi per gioco, la figlia Mara.
Pur tentando di resistere, Nanni cede ripetutamente alla passionalità della gnà Pina, pentendosene ogni volta, ma, quasi fosse vittima di una malia, non riuscendo a rinunciare a lei.
La relazione diventa di dominio pubblico ed a nulla valgono le suppliche e la disperazione di Mara e l' intervento delle autorità.
L'epilogo non può non essere tragico:"se tornate a cercarmi, com'è vero Iddio, vi ammazzo" "Ammazzami - rispose la Lupa - chè non me ne importa; ma senza di te non voglio starci." Non resta altra via per "svincolarsi dall'incantesimo" che un colpo si scure in mezzo al petto.
Molteplici ed interessanti le integrazioni e gli interventi al testo di Giovanni Ielo, autore dell'adattamento teatrale e regista dello spettacolo, per scoprire i quali il pubblico potrà recarsi a Vizzini fino a mercoledì 29 settembre, data dell'ultima replica.
Tornando a ieri sera, dunque, sotto una luna luminosissima, posizionata ad hoc, quasi fosse messa lì apposta per sottolineare le battute di alcuni personaggi ad essa dedicate, ha ripreso vita a Vizzini il mondo verghiano. Un mondo di contadini, fatto di fatiche nei campi, di scherzi e convivialità durante i poveri pasti consumati insieme a fine giornata, di dispetti e di amori, reso con grande vivacità dai dialoghi scritti da Ielo e dalle interpretazioni di tutto il cast. Questo è il contesto nel quale si svolge, annunciata da un cantastorie - una delle suddette novità - interpretato da Roberto Fuzio, la storia della Lupa.
Decisamente intensa e seduttiva l'interpretazione dell'attrice catanese Alice Ferito nel ruolo della protagonista. Con lei in scena, nei panni di Nanni Lasca, Orazio Alba. Giovanni Verga è di nuovo a casa. I suoi personaggi rivivono a Vizzini, lì dove sono nati.

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